Passa ai contenuti principali

Torta di rose

In Sicilia è praticamente arrivata l'estate e l'ho salutata con un dolce morbido in occasione della fioritura delle mie stupende rose in giardino.
La ricetta l'ho letta sul nuovo numero di giallo zafferano, che a dirla tutta non c'entra niente con il sito che quasi sempre mi ha portato a dolci deludenti e poco studiati. Quindi, ho provato sostituendo la farina 00 con la farina 1 e diminuendo il lievito di birra, facendo così l'impasto ha lievitato parecchie ore e il risultato è stato un dolce morbido senza l'odore sgradevole del lievito e di una cattiva lievitazione.

200 g di farina di tipo 1
200 g di manitoba
16 g di lievito di birra
100 g di latte + 1 cucchiaino di zucchero
1 uovo intero + 1 tuorlo
50 g di zucchero
30 g di burro
sale

Per la farcitura:

100 g di burro morbido
100 g di zucchero a velo
100 g di uvetta
100 g di brandy o rum

Setacciate le farine in una grande ciotola.
Sciogliete il lievito nel latte tiepido con un cucchiaino di zucchero. Versate nelle farine impastando leggermente con una mano e aggiungete l'uovo e il tuorlo leggermente sbattuti, lo zucchero, il burro a pezzetti e un pizzico di sale. Lavorate l'impasto per 10 minuti sbattendolo più volte al tavolo per attivare il lievito. Mettete in una ciotola e lasciate lievitare dalle 5 alle 6 ore. Se volete potete preparare l'impasto anche la sera prima e la mattina sarà ben lievitato.
Preparate la farcia con il burro morbido a crema, lo potete uscire dal frigo la sera prima. Quindi montate burro e zucchero a velo fino a ottenere una crema. Nel frattempo fate ammorbidire l'uvetta nel brandy o rum per 10 minuti e infine strizzatela bene.
Stendete la pasta con un matterello, dovete ottenere una sfoglia di 1/2 cm di spessore. Spalmate la crema al burro su tutta la superficie, lasciando libero 1 cm lungo il bordo. Distribuite l'uvetta e arrotolate dalla parte più lunga. Tagliate fette di circa 5 cm di spessore e disponete le rondelle in una teglia a cerniera rivestita da carta forno bagnata e strizzata. Fate lievitare in forno spento per 1-2 ore. Tirate fuori, preriscaldate il forno a 160° e fate cuocere per 1 ora.

Buon appetito.

 
 

Commenti

Post popolari in questo blog

Burger buns

Tutto il mondo è casa, tutto il mondo resta a casa per amor del prossimo.
Mi auguro quando tutto questo sarà finito di cercare la ricchezza del quotidiano, dei piccoli gesti e di esserne grati. Abbandonate ogni risentimento e vivete la gioia di ogni rapporto, abbracciate per ore chi vi pare, ballate per strada, cantate alla fermata di un tram, sorridete il più possibile.
"Non vedo l'ora"
Una frase che ci stiamo ripetendo più di una volta durante le nostre giornate. E allora fate liste di cose che non vedete l'ora di realizzare non appena tutto sarà passato e fatene dono che questo momento rimarrà custodito per sempre nella nostra pelle.
Adesso parlo ai panettieri in erba che si stanno dilettando nelle preparazioni di pane e focacce, vengo in vostro soccorso!  La cosa positiva di questa quarantena è che ognuno di noi sconfiggerà i propri mostri, dalla riuscita di un buon pane alla paura di restare da soli, stiamo imparando tanto da noi stessi. E sono grata.
Ci sentiam…

Lievito madre

Lievito madre si, lievito madre no?
Una cosa è certa, richiede tanto amore e farina.
Mi sento in dovere di parlarvi di questo "enzima" poiché nel periodo in cui ci stiamo trovando leggo di amici che vorrebbero prepararlo in casa, non è una cattiva idea solo nel momento in cui vi troverete le dispense piene di farina e possiate prendervene cura.

Come si ottiene il lievito?

Si ottiene per semplice fermentazione all'aria di acqua e farina. Questo processo fa si che il lievito sia arricchito di fermenti e batteri diversi tra loro.
La lievitazione produce sia anidride carbonica che acidi.
L'insieme di questi fattori fornisce un prodotto più digeribile, aromatico e che si conserva a lungo. Unico modo per mantenere il lievito è nutrirlo periodicamente per evitare che i batteri acidi prendano il sopravvento su quelli alcolici con il rischio di ottenere un sapore acido e che perda vigore e non permetta più risultati ottimali.

Creare il lievito madre.

E' da considerarsi ma…

Financier al pistacchio

Sapete, se c'è una cosa che sto imparando con un mondo completamente fermo è che mi piace il silenzio che si tange, e il tempo per me stessa, ne sto dedicando così tanto che quando mi lamenterò di non avere mai tempo per nulla penserò a questi mesi e non sarò disperata, ma anzi, sarò grata per averlo vissuto. 
Forse sarò diventata noiosa e banale ma quegli attimi di quotidianità genuina che sto vivendo mi confortano e mi donano gioia anche in un momento di incertezze, in fondo siamo umani, siamo ciò che abbiamo vissuto e per quanto possiamo sentirci sbagliati impariamo ogni giorno, siamo come si dice, in continua crescita.  
Rifugiarsi non è poi così male, è la nostra salvezza. 
Amo rifugiarmi nei boschi, raccogliere ortiche chiedendo il permesso alla natura, fischiettare agli abitanti sopra la mia testa. Chissà cosa pensano loro di questa pace. Loro intanto mi rispondono cantando. E respiro, e osservo tutto in modo scrupoloso, come se da un momento all'altro non potessi avere pi…