Passa ai contenuti principali

Welcome home: focaccia zola e mele; focaccia robiola, speck, pistacchi e miele.



Tornare a casa dopo un fine settimana passato con il tuo amore non è facile. Non è facile nemmeno dormire da soli, per fortuna che c’è Bizet a non lasciarmi sola.

Vi siete mai chiesti cosa è veramente importante per voi? Io si, sempre. Bisogna iniziare a chiedersi cosa sia importante e poi avere il coraggio di rispondere a queste domande e costruire una vita intorno a queste risposte. Temiamo il cambiamento, fa male crescere e cambiare prospettive, sogni e ideali. Ma il cambiamento è la chiave di volta che ci rende forti. Il futuro è la casa delle nostre paure, ma anche delle più grandi speranze.  E allora che aspettiamo? Troviamo il modo di vivere questa vita piena di semplici gioie e saremo ricchi.

E per riempire le giornate tristi cosa facciamo? Prepariamo la focaccia, si! Perché ci piace sperimentare e creare, perché è la benzina della nostra vita.

Prendete carta e penna e segnatevi l’occorrente:
-         
            Per l’impasto:
-          600 g di farina
-          4 g di lievito di birra
-          1  cucchiaino di zucchero
-          cucchiaino ½ di sale
-          1 cucchiaio di olio evo
-          300 ml di acqua tiepida

Per la focaccia zola e mele:
-          80 g di gorgonzola
-          1 mela (io ho scelto la stark perché la più dolce)
-          Salsa
Per la focaccia allo speck, robiola, pistacchi e miele:
-           200 g di speck
-          100 g di robiola
-          30 g di pistacchi
-          Miele

In una ciotola versate la farina, fate un buco al centro, aggiungete lo zucchero, il sale, l’olio, il lievito sbriciolato e infine a filo versate l’acqua, non versatela tutta, andateci piano, dovete sentire la pasta, impastate per diversi minuti fino a quando non risulta un panetto asciutto e inizia già a gonfiare. Mettetelo a riposare sotto un canovaccio e quasi dimenticatevene per 8 ore. Più lievita più sarà leggero e non farà male.
Arriva sera e dovete preparare la focaccia, quindi dividete l’impasto in due teglie unte di olio o rivestite con carta forno. Quella allo zola e mele, versate il sugo, posizionate il vostro gorgonzola e adagiateci sopra delle fettina di mela, potete usare una mandolina oppure se siete esperti un coltello J
Per quella allo speck, va messa in forno in bianco, perché la condiremo quando uscirà dal forno bella calda con robiola spalmata, speck a strisce, miele a piacere, io ho messo quasi 2 cucchiai e poi spolverate con i pistacchi.
 Forno 200° per 25-30 minuti, controllatela sempre.

Il risultato sarà questo:


Commenti

Post popolari in questo blog

Burger buns

Tutto il mondo è casa, tutto il mondo resta a casa per amor del prossimo.
Mi auguro quando tutto questo sarà finito di cercare la ricchezza del quotidiano, dei piccoli gesti e di esserne grati. Abbandonate ogni risentimento e vivete la gioia di ogni rapporto, abbracciate per ore chi vi pare, ballate per strada, cantate alla fermata di un tram, sorridete il più possibile.
"Non vedo l'ora"
Una frase che ci stiamo ripetendo più di una volta durante le nostre giornate. E allora fate liste di cose che non vedete l'ora di realizzare non appena tutto sarà passato e fatene dono che questo momento rimarrà custodito per sempre nella nostra pelle.
Adesso parlo ai panettieri in erba che si stanno dilettando nelle preparazioni di pane e focacce, vengo in vostro soccorso!  La cosa positiva di questa quarantena è che ognuno di noi sconfiggerà i propri mostri, dalla riuscita di un buon pane alla paura di restare da soli, stiamo imparando tanto da noi stessi. E sono grata.
Ci sentiam…

Devil's cake

Lo so, non sono una grandissima blogger, scrivo quando mi pare, non seguo un ritmo ben preciso con cui pubblicare le ricette, forse è proprio questo il mio lato distintivo dalle vere blogger, non sono una blogger. *risata fuori campo*
Ebbene, qui di seguito vi mostro la ricetta della Devil's Cake che ha riscosso molto successo e ha ricordato la scena del film Matilda sei mitica, in cui il povero Bruce Pappalardo è stato obbligato a ingurgitare una torta dalle dimensioni notevoli davanti ad una sala gremita di studenti. Be a me non è andata così male per fortuna, avevamo solo la pioggia che batteva sopra le nostre teste e un fuoristrada a farci da tavolino.
Torta libidine, non è un caso se si chiama torta del Diavolo, sembra che voglia tentare ogni spirito buono.
La cara Nigella, conosciuta per le sue ricette ipercaloriche apprezzerebbe questa torta?
La ricetta tradizionale preveda la barbabietola nell'impasto poiché ricorda il colore del sangue e dona alla torta un colore n…

Lievito madre

Lievito madre si, lievito madre no?
Una cosa è certa, richiede tanto amore e farina.
Mi sento in dovere di parlarvi di questo "enzima" poiché nel periodo in cui ci stiamo trovando leggo di amici che vorrebbero prepararlo in casa, non è una cattiva idea solo nel momento in cui vi troverete le dispense piene di farina e possiate prendervene cura.

Come si ottiene il lievito?

Si ottiene per semplice fermentazione all'aria di acqua e farina. Questo processo fa si che il lievito sia arricchito di fermenti e batteri diversi tra loro.
La lievitazione produce sia anidride carbonica che acidi.
L'insieme di questi fattori fornisce un prodotto più digeribile, aromatico e che si conserva a lungo. Unico modo per mantenere il lievito è nutrirlo periodicamente per evitare che i batteri acidi prendano il sopravvento su quelli alcolici con il rischio di ottenere un sapore acido e che perda vigore e non permetta più risultati ottimali.

Creare il lievito madre.

E' da considerarsi ma…