Passa ai contenuti principali

Gelato allo yogurt e fragole

Buon venerdì, si fa per dire, è arrivato il fine settimana e cosa ci fa visita? La pioggia! E noi per rallegrarci prepariamo un buon gelato senza sensi di colpa perché è fatto solo con lo yogurt, la frutta fresca e un po' di miele per addolcire. E allora che aspettate? Avete tutto in frigo? Ricordate, la frutta che scegliete dovrete lasciarla congelare nel freezer per una notte, quindi se avete delle fragole come nel mio caso, lavatele, pulitele e congelate per una notte. Domani mattina potrete preparare questo buonissimo gelato! Un consiglio, non usate lo yogurt greco se non vi piace quel gusto, provatelo con lo yogurt magro e vi piacerà!
 
Ingredienti:
- 250 g di yogurt bianco magro
- 250 g di fragole congelate (nel mio caso ho usato le fragole)
- 2-3 cucchiai di miele
 
In un mixer versate lo yogurt, le fragole e il miele, accendete e frullate per bene, deve risultare un composto omogeneo senza pezzi di frutta. Versate in uno stampo da plumcake o in una ciotola adatta al freezer e lasciate per un paio d'ore. Tirate dal congelatore e quando si sarà ammorbidito divoratelo :)

Commenti

  1. Ciao! Volevo provare a replicare la ricetta con le albicocche e le ciliege.. Se non congelo la frutta non viene bene?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Non so il motivo per cui si congela la frutta, penso che sia per non rendere il composto troppo morbido. Quando frulli la frutta diventa una purea. Prova a tagliare a pezzetti le albicocche e le ciliegie, privale del nocciolo e mettile nel congelatore per qualche ora. Fammi sapere :)

      Elimina
    2. Ciao! Non so il motivo per cui si congela la frutta, penso che sia per non rendere il composto troppo morbido. Quando frulli la frutta diventa una purea. Prova a tagliare a pezzetti le albicocche e le ciliegie, privale del nocciolo e mettile nel congelatore per qualche ora. Fammi sapere :)

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Burger buns

Tutto il mondo è casa, tutto il mondo resta a casa per amor del prossimo.
Mi auguro quando tutto questo sarà finito di cercare la ricchezza del quotidiano, dei piccoli gesti e di esserne grati. Abbandonate ogni risentimento e vivete la gioia di ogni rapporto, abbracciate per ore chi vi pare, ballate per strada, cantate alla fermata di un tram, sorridete il più possibile.
"Non vedo l'ora"
Una frase che ci stiamo ripetendo più di una volta durante le nostre giornate. E allora fate liste di cose che non vedete l'ora di realizzare non appena tutto sarà passato e fatene dono che questo momento rimarrà custodito per sempre nella nostra pelle.
Adesso parlo ai panettieri in erba che si stanno dilettando nelle preparazioni di pane e focacce, vengo in vostro soccorso!  La cosa positiva di questa quarantena è che ognuno di noi sconfiggerà i propri mostri, dalla riuscita di un buon pane alla paura di restare da soli, stiamo imparando tanto da noi stessi. E sono grata.
Ci sentiam…

Lievito madre

Lievito madre si, lievito madre no?
Una cosa è certa, richiede tanto amore e farina.
Mi sento in dovere di parlarvi di questo "enzima" poiché nel periodo in cui ci stiamo trovando leggo di amici che vorrebbero prepararlo in casa, non è una cattiva idea solo nel momento in cui vi troverete le dispense piene di farina e possiate prendervene cura.

Come si ottiene il lievito?

Si ottiene per semplice fermentazione all'aria di acqua e farina. Questo processo fa si che il lievito sia arricchito di fermenti e batteri diversi tra loro.
La lievitazione produce sia anidride carbonica che acidi.
L'insieme di questi fattori fornisce un prodotto più digeribile, aromatico e che si conserva a lungo. Unico modo per mantenere il lievito è nutrirlo periodicamente per evitare che i batteri acidi prendano il sopravvento su quelli alcolici con il rischio di ottenere un sapore acido e che perda vigore e non permetta più risultati ottimali.

Creare il lievito madre.

E' da considerarsi ma…

Financier al pistacchio

Sapete, se c'è una cosa che sto imparando con un mondo completamente fermo è che mi piace il silenzio che si tange, e il tempo per me stessa, ne sto dedicando così tanto che quando mi lamenterò di non avere mai tempo per nulla penserò a questi mesi e non sarò disperata, ma anzi, sarò grata per averlo vissuto. 
Forse sarò diventata noiosa e banale ma quegli attimi di quotidianità genuina che sto vivendo mi confortano e mi donano gioia anche in un momento di incertezze, in fondo siamo umani, siamo ciò che abbiamo vissuto e per quanto possiamo sentirci sbagliati impariamo ogni giorno, siamo come si dice, in continua crescita.  
Rifugiarsi non è poi così male, è la nostra salvezza. 
Amo rifugiarmi nei boschi, raccogliere ortiche chiedendo il permesso alla natura, fischiettare agli abitanti sopra la mia testa. Chissà cosa pensano loro di questa pace. Loro intanto mi rispondono cantando. E respiro, e osservo tutto in modo scrupoloso, come se da un momento all'altro non potessi avere pi…