Passa ai contenuti principali

Torta al limone glassata

Buon pomeriggio miei cari!
Questa volta vi propongo una torta golosissima e divertente da preparare! Chi la mangerà sono sicura che esclamerà un "perbacco quanto è buona" e finirà in un secondo! È davvero davvero un esplosione di gusto al primo morso, vi esploderà il limone nel vero senso della parola e vi lascerà la bocca fresca e pulita! Allora che aspettate a dilettarvi in questa super divertente preparazione? Ah dimenticavo, l'avete una siringa in casa? È essenziale!! Ovviamente ci serve senza ago :)
Prendete carta e penna su:

Ingredienti:
3 uova
250 g di zucchero
250 g di burro morbido
250 g di farina
10 g di lievito in polvere per dolci
Scorza grattugiata di 3 limoni
Succo di mezzo limone
Sale
Per lo sciroppo:
70 g di zucchero a velo
Succo di 2 limoni e mezzo
Per la glassa:
180 g di zucchero a velo
Succo di limone

Preparazione per la torta:
Montare il burro morbido con lo zucchero, quando diventerà un composto omogeneo unire un uovo per volta. Amalgamare bene e aggiungere la scorza e il succo, pizzico di sale, infine la farina setacciata con il lievito. Versate in una tortiera da 20 cm di diametro se volete una torta piccola ma alta. Infornate a 175 gradi per 45-50 minuti. Fate sempre la prova dello stecchino, deve uscire asciutto.
Fate raffreddare.
Occupatevi dello sciroppo, in un pentolino riscaldare il succo dei limoni e lo zucchero a velo finché lo zucchero non si sarà sciolto. Con una siringa senza ago fare tante punturine alla torta, finite lo sciroppo.
Infine, preparate la glassa mischiando lo zucchero a velo e il succo dei limoni, deve diventare un composto lucido. Versatela sulla torta, attendete che la glassa si indurisca e poi divoratela!! Sarei felice di sapere e vedere i vostri risultati! Bacini x x x 

Commenti

Post popolari in questo blog

Financier al pistacchio

Sapete, se c'è una cosa che sto imparando con un mondo completamente fermo è che mi piace il silenzio che si tange, e il tempo per me stessa, ne sto dedicando così tanto che quando mi lamenterò di non avere mai tempo per nulla penserò a questi mesi e non sarò disperata, ma anzi, sarò grata per averlo vissuto.  Forse sarò diventata noiosa e banale ma quegli attimi di quotidianità genuina che sto vivendo mi confortano e mi donano gioia anche in un momento di incertezze, in fondo siamo umani, siamo ciò che abbiamo vissuto e per quanto possiamo sentirci sbagliati impariamo ogni giorno, siamo come si dice, in continua crescita.   Rifugiarsi non è poi così male, è la nostra salvezza.  Amo rifugiarmi nei boschi, raccogliere ortiche chiedendo il permesso alla natura, fischiettare agli abitanti sopra la mia testa. Chissà cosa pensano loro di questa pace. Loro intanto mi rispondono cantando. E respiro, e osservo tutto in modo scrupoloso, come se da un momento all'altro non potessi avere

Lievito madre

Lievito madre si, lievito madre no? Una cosa è certa, richiede tanto amore e farina. Mi sento in dovere di parlarvi di questo "enzima" poiché nel periodo in cui ci stiamo trovando leggo di amici che vorrebbero prepararlo in casa, non è una cattiva idea solo nel momento in cui vi troverete le dispense piene di farina e possiate prendervene cura. Come si ottiene il lievito? Si ottiene per semplice fermentazione all'aria di acqua e farina. Questo processo fa si che il lievito sia arricchito di fermenti e batteri diversi tra loro. La lievitazione produce sia anidride carbonica che acidi. L'insieme di questi fattori fornisce un prodotto più digeribile, aromatico e che si conserva a lungo. Unico modo per mantenere il lievito è nutrirlo periodicamente per evitare che i batteri acidi prendano il sopravvento su quelli alcolici con il rischio di ottenere un sapore acido e che perda vigore e non permetta più risultati ottimali. Creare il lievito madre. E' da cons

Plumcake olio d'oliva e limone

Nuove quotidianità. Stiamo affrontando qualcosa di inaspettato, tutti, indifferentemente, siamo obbligati a resistere per qualcosa di incredibilmente bello dopo. Non è il momento di abbattersi, è il momento di guardare dentro noi stessi e recuperare mancanze, fare ordine nei pensieri, pulire negli angolini più profondi del nostro cuore, seminare laddove non fioriva più il minimo germoglio. Coltivarsi e fiorire, nutrirsi senza saziarsi, perché non vogliamo diventare sazi, vogliamo nutrirci sempre. Abbiamo il tempo per bagni caldi, per bere quel bicchiere di vino alla finestra, abbiamo il tempo per il sonnellino post pranzo, non è più una corsa contro il tempo, ci stiamo abituando a questo ritmo lento. Tutti vorremmo la normalità di prima ma poi penso come sarà quella che ci aspetta? Potrò abbracciare la mia famiglia senza il timore di infettare o essere infettata? Potrò bere quella desiderata birra in spiaggia con la mia amica? Potrò mettermi a parlare con il corriere che mi dice &